

DAL 23 al 28 ottobre
Colto in fragrante durante un tradimento Sergio (Edoardo Leo) ha un malore e finisce in coma. In sala d'attesa si ritrovano tre persone che avrebbero ottimi motivi per non volerlo più vedere: la sua compagna Gabriella (Claudia Gerini), l'ex moglie Alba (Giovanna Mezzogiorno) e il figlio Giulio (Biagio Venditti). Quando Sergio si risveglia è come un bambino nel corpo di un adulto: deve reimparare tutto da capo. E da uomo prepotente e anaffettivo si trasforma in un buffo eroe tragicomico che continua a ripetere di essere rinato, di essere finalmente in grado di amare. Ma proprio questa seconda, improbabile infanzia finisce per insegnargli qualcosa che prima gli era sempre sfuggito: come voler bene alla sua complicata famiglia allargata.

DAL 23 al 28 ottobre
Il film racconta l'ascesa di Pino Daniele, dagli anni difficili dell'infanzia segnata dall'abbandono, fino al leggendario concerto del 1981 davanti a 200.000 persone. Tra conflitti familiari, fragilità personali e amori profondi, Pino trova nella musica un linguaggio per esprimere ciò che non riesce a dire. Ma il successo porta con sé nuove sfide: il rapporto irrisolto con il padre, il peso delle aspettative, e il rischio di ripetere gli stessi errori.

DAL 23 al 28 ottobre
Sardegna,1991. Il 27enne Beniamino Zuncheddu viene arrestato con l'accusa di aver sparato a quattro persone, uccidendone tre. La quarta vittima, unica sopravvissuta, identifica Zuncheddu da una serie di fotografie, e il giovane uomo viene condannato all'ergastolo, pur essendosi dichiarato innocente e avendo fornito un alibi confutato da più testimoni. Inizia così un'odissea carceraria durata 33 anni, forse "il più lungo errore giudiziario italiano". Dal 2016 l'avvocato penalista Mauro Trogu lavorerà per dimostrare l'innocenza di Zuncheddu passando attraverso infinite lungaggini burocratiche, e a poco a poco capirà che la vicenda del suo assistito si colloca all'interno di un quadro più grande di corruzione e vendetta. Al centro della vicenda ci sono le testimonianze, quelle non credute e quelle false orchestrate da chi si trova ben più in alto di un pastore, perché "le pecore bisogna tenerle d'occhio".

DAL 23 al 28 ottobre
A quarant'anni dagli esordi sulle frequenze di Radio Popolare, la Gialappa's Band ripercorre la propria storia professionale in un film diretto da Walter Veltroni. Con il suo sguardo attento e originale, il regista attraversa quattro decenni di comicità, invenzioni e ironia, restituendo il percorso di Giorgio Gherarducci, Marco Santin e Carlo Taranto, tre protagonisti assoluti che hanno rivoluzionato il linguaggio dell'intrattenimento nel nostro Paese. "L'assurda storia della Gialappa's Band" esplora l'universo creativo della Gialappa's Band e il segno lasciato da una comicità unica, capace di attraversare le generazioni e diventare parte integrante della cultura popolare italiana.

DAL 29 ottobre
Nel cuore del '600 c'è un uomo che parla di Dio come nessuno aveva fatto prima di lui: è Frate Leopoldo da Casamacchia che racconta il Vangelo con una gioia contagiosa portando, a chi lo ascolta, sollievo e speranza. Il suo messaggio si diffonde di villaggio in villaggio, conquistando il cuore di migliaia di persone che iniziano a seguirlo ovunque. Un clamore che porta il Papa ad affidare il caso al cardinale Maculani, il più autorevole inquisitore del suo tempo. Quello che nasce come un processo si trasforma in un confronto inatteso, destinato a mettere in discussione convinzioni che sembravano incrollabili. Mentre il destino di Leopoldo sembra ormai segnato, quello di Maculani e di chi come lui è stato colto dal dubbio prende direzioni inattese.

DAL 29 ottobre
Nel giorno del funerale del patriarca della famiglia Mancuso, i due figli Daria e Riccardo, interpretati da Claudia Pandolfi e Pietro Sermonti, si ritrovano a fare i conti con rancori mai sopiti e segreti inconfessati. Quella che dovrebbe essere una solenne cerimonia di commiato si trasforma presto in un imprevedibile susseguirsi di rivelazioni inattese ed equivoci grotteschi, destinati a far emergere tutte le fragilità e le contraddizioni di una famiglia tutt'altro che perfetta.

DAL 5 novembre
Il film racconta la tragica storia di Giulia Cecchettin, partendo dal dolore privato di suo padre - Gino Cecchettin - e culminando in un un racconto cinematografico che nasce dal libro del papà della vittima, intitolato Cara Giulia.
Indicazioni stradali
Ci troviamo nei pressi della stazione ferroviaria di Genova Rivarolo!
Puoi raggiungerci in Metro (300mt dal capolinea di Brin), in treno (Genova Rivarolo), in Bus (7/8/9)
E se vieni in auto abbiamo il parcheggio (Gratuito)